
Con Agnese Porto e Giammaria De Gasperis, rispettivamente editrice e direttore editoriale di RVM Magazine, parleremo della modalità di pubblicazione di una rivista fotografica nel panorama editoriale contemporaneo, dalle questioni gestionali, organizzative e finanziarie, a quelle della scelta di una precisa linea editoriale e grafica, in grado di renderla sostenibile e competitiva a livello internazionale.
Agnese Porto è editrice di Rvm Magazine e co-fondatrice di Rvm Hub. Inizia a lavorare con l’Accademia dell’Immagine dell’Aquila (sua città natale) per la quale cura parte dell’organizzazione di eventi e proiezioni per entrare poi nella sezione editoriale della stessa. Si è occupata per anni di organizzazione e comunicazione in ambito culturale per fiere ed eventi e ha lavorato come libraia. Si interessa da sempre di letteratura, editoria, fotografia e arte in generale e ha una vera passione per i vini naturali.
Giammaria De Gasperis. Ha frequentato la facoltà di Beni Culturali e Ambientali a L’Aquila. È co-fondatore e Direttore Editoriale di Rvm Magazine (2007-oggi) e co-socio fondatore della società Rvm Hub. Photo consultant per fotografi italiani e stranieri e curatore di mostre, tra le quali Five Horizons, la prima mostra internazionale ufficiale sulla carriera dei Pearl Jam; My Dakota di Rebecca Norris Webb; Oniontown di Nadia Shira Cohen. Ha all’attivo la pubblicazione dei due volumi Contatti – Provini d’autore (Postcart Edizioni e André Frère éditions), tradotti in tre lingue. Collabora dal 2010 con Postcart Edizioni. Vive e lavora a Roma.
Rvm è un magazine italiano indipendente di fotografia documentaria e altre narrazioni (racconti, illustrazione, approfondimenti). Concepita secondo i parametri della rivista/libro “dall’identità fluida”, pronta ad assumere forme sempre nuove, pone e si pone delle domande, più che dare delle risposte. Rvm è una pubblicazione da collezionare e rileggere, impreziosita da un’esperienza tattile data dall’utilizzo di formati e carte diverse, ciascuna scelta per sposarsi al meglio con le immagini e le parole che vi sono impresse: un invito alla lettura analogica e fisica, che fa della lentezza nella fruizione uno dei suoi aspetti peculiari. Per i primi due anni di attività, l’attenzione di Rvm è rivolta al colore, indagato di numero in numero da un punto di vista cromatico e semantico, quasi come fosse un filtro sulla contemporaneità, un medium: passando dal Red Issue del primo numero, al White Issue del secondo per arrivare al Black Issue. Rvm ha ricevuto vari riconoscimenti internazionali, tra cui tre medaglie d’oro nel 2018 e 2019 dall’Annual Design Award della The Society of Publication Designers – premio dedicato al design editoriale per le riviste. Nel 2018 Rvm è stato inoltre selezionato nella cinquina finale del Lucie Awards come “Best Photography Magazine of the Year”. www.rvmhub.com

Con Paola Riccardi, curatrice di lunga e consolidata esperienza di progetti fotografici editoriali ed espositivi, parleremo del ruolo fondamentale del curatore nelle produzioni fotografiche contemporanee, dalle mostre ai libri, e della sua funzione di consulente e intermediario fra il fotografo e il sistema editoriale ed espositivo.
Paola Riccardi. Ha collaborato stabilmente con l’Agenzia Grazia Neri alla produzione e distribuzione di mostre fotografiche e alle relazioni con la Stampa (1997-2009). Dal 2000 è conservatrice dell’archivio IngeFotoreporter di Inge Schoenthal Feltrinelli. Dal 2004 è curatrice di mostre e responsabile della comunicazione della onlus Fotografi Senza Frontiere, di cui ha ricoperto la carica di vice-presidente (2005-2010) e curato tre aste a Sotheby’s Milano. Svolge attività di tutoring per fotografi per la curatela di mostre e progetti editoriali e scrive di critica fotografica per testate di settore, web e case editrici. Dal 2010 al 2011 ha curato due edizioni del festival ColornoPhotolife e dal 2016 ha svolto la direzione artistica della rassegna espositiva triennale Altri Mondi c/o la galleria espositiva di Cascina Martesana a Milano. In ambito didattico svolge attività di docenza al master per fotografi di scena dell’Accademia delle Arti e dei Mestieri del Teatro alla Scala.

Paola Riccardi
Con Francesca Donatelli, fotografa professionista attiva da circa un anno nella realizzazione di Collage artistici, parleremo dei rapporti della fotografia col Collage, dalle sue origini novecentesche fino alla riscoperta di questa tecnica nelle produzioni artistiche contemporanee, e delle varie modalità e strategie operative in cui materiali visivi eterogenei possono confluire nella produzione di nuovi sensi (poetici, politici e sociali). Il tutto ovviamente a partire dalla sua esperienza e dalle sue recenti realizzazioni in questo ambito della ricerca visiva contemporanea.
Francesca Donatelli, nata nel 1978 in provincia di Arezzo, in Toscana, dove vive e lavora, dopo gli studi classici e una laurea in Architettura a Firenze ha frequentato un corso di fotografia professionale presso la Shootinstitute di Bologna. Per alcuni anni ha portato avanti la professione di architetto fino a quando ha aperto il suo primo Studio Fotografico a Bibbiena. A marzo 2016 ha trasferito l’attività a Poppi, dove continua ad occupasi professionalmente di fotografia di matrimonio e di ritratto. Contemporaneamente all’attività professionale ha portato avanti una ricerca fotografica personale, lavorando a diversi progetti fotografici, stimolata da incontri e workshop con fotografi ed artisti di fama internazionale. Ha esposto i suoi lavori fotografici in vari festival come il Sifest Off di Savignano sul Rubicone, Garfagnana Fotografia e il Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena. Da sempre appassionata di arte in tutte le sue forme, da circa un anno ha incontrato il Collage una forma libera di assemblaggio di materiali visivi eterogenei in cui riunire e combinare liberamente le sue passioni e le sue intuizioni visive.

Francesca Donatelli
Con Agnese Porto e Giammaria De Gasperis, rispettivamente editrice e direttore editoriale di RVM Magazine, parleremo della modalità di pubblicazione di una rivista fotografica nel panorama editoriale contemporaneo, dalle questioni gestionali, organizzative e finanziarie, a quelle della scelta di una precisa linea editoriale e grafica, in grado di renderla sostenibile e competitiva a livello internazionale.
Agnese Porto è editrice di Rvm Magazine e co-fondatrice di Rvm Hub. Inizia a lavorare con l’Accademia dell’Immagine dell’Aquila (sua città natale) per la quale cura parte dell’organizzazione di eventi e proiezioni per entrare poi nella sezione editoriale della stessa. Si è occupata per anni di organizzazione e comunicazione in ambito culturale per fiere ed eventi e ha lavorato come libraia. Si interessa da sempre di letteratura, editoria, fotografia e arte in generale e ha una vera passione per i vini naturali.
Giammaria De Gasperis. Ha frequentato la facoltà di Beni Culturali e Ambientali a L’Aquila. È co-fondatore e Direttore Editoriale di Rvm Magazine (2007-oggi) e co-socio fondatore della società Rvm Hub. Photo consultant per fotografi italiani e stranieri e curatore di mostre, tra le quali Five Horizons, la prima mostra internazionale ufficiale sulla carriera dei Pearl Jam; My Dakota di Rebecca Norris Webb; Oniontown di Nadia Shira Cohen. Ha all’attivo la pubblicazione dei due volumi Contatti – Provini d’autore (Postcart Edizioni e André Frère éditions), tradotti in tre lingue. Collabora dal 2010 con Postcart Edizioni. Vive e lavora a Roma.
Rvm è un magazine italiano indipendente di fotografia documentaria e altre narrazioni (racconti, illustrazione, approfondimenti). Concepita secondo i parametri della rivista/libro “dall’identità fluida”, pronta ad assumere forme sempre nuove, pone e si pone delle domande, più che dare delle risposte. Rvm è una pubblicazione da collezionare e rileggere, impreziosita da un’esperienza tattile data dall’utilizzo di formati e carte diverse, ciascuna scelta per sposarsi al meglio con le immagini e le parole che vi sono impresse: un invito alla lettura analogica e fisica, che fa della lentezza nella fruizione uno dei suoi aspetti peculiari. Per i primi due anni di attività, l’attenzione di Rvm è rivolta al colore, indagato di numero in numero da un punto di vista cromatico e semantico, quasi come fosse un filtro sulla contemporaneità, un medium: passando dal Red Issue del primo numero, al White Issue del secondo per arrivare al Black Issue. Rvm ha ricevuto vari riconoscimenti internazionali, tra cui tre medaglie d’oro nel 2018 e 2019 dall’Annual Design Award della The Society of Publication Designers – premio dedicato al design editoriale per le riviste. Nel 2018 Rvm è stato inoltre selezionato nella cinquina finale del Lucie Awards come “Best Photography Magazine of the Year”. www.rvmhub.com

Al via Domenica 13 Ottobre alle ore 17 presso il La Libreria Brac di Firenze la 3a Edizione di “Un tè con i fotografi”, appuntamenti mensili organizzati da Deaphoto a cura di Sandro Bini e Giovanni de Leo. Lo spirito di questi appuntamenti, che riprendono il fortunato format delle precedenti “Colazioni con i fotografi” (2015-2017) non è quello formale della presentazione-intervista di autori, della conferenza o della presentazione editoriale, ma quello informale di un talk fra fotografi e appassionati di fotografia, che vogliono parlare e confrontarsi sulle questioni e le vicende della fotografia contemporanea, creando occasioni di conoscenza, confronto, crescita culturale e convivialità. Ogni appuntamento vede la presenza di un esperto. (che ha la funzione di catalizzare, grazie alla sua specifica esperienza e competenza, il tema del dibattito) e di un tema di discussione. Gli appuntamenti si ripeteranno una domenica al mese da Ottobre a Marzo. Di seguito la prima parte del programma, con i primi tre appuntamenti, ospiti e temi.
Con Bärbel Reinhard e Marco Signorini ci confronteremo sulle attuali sperimentazioni in ambito fotografico, ovvero sulle manipolazioni e ibridazioni della fotografia (sia analogica che digitale) con altri linguaggi visivi bi e tridimensionali. Parleremo delle nuove metodologie installative funzionali a questo tipo di approccio e di una idea di collaborazione artistica che fa del riutilizzo, della contaminazione e del remixaggio una nuova possibilità espressiva.
Bärbel Reinhard, nata a Stoccarda, artista, docente e curatrice, vive e lavora in Toscana. Dopo la laurea in storia dell’arte e sociologia a Berlino si diploma in fotografia professionale alla Fondazione Studio Marangoni di Firenze. Il suo lavoro è stato esposto in varie mostre in Italia ed all’estero, tra le quali al European Month of Photography Luxembourg, a Villa La Pietra Firenze, alla Galleria Metronom e alla Fondazione Fotografia di Modena, alla Luova Gallery Helsinki e al Corridoio Brunelleschi. Accanto alla sua ricerca artistica lavora come fotografa freelance, docente e curatrice. Ha insegnato tra l’altro alla New York University, al Sarah Lawrence College, alla Kent State University e si occupa delle tecniche di camera oscura alla Fondazione Studio Marangoni. Ha curato diversi progetti espositivi ed editoriali, anche con collaborazioni internazionali. Il suo interesse principale sta nelle caratteristiche e nei limiti del legame spazio-temporale inerente alla fotografia, le sue stratificazioni e manipolazioni, memoria e natura.

Barbel Reinhard
Marco Signorini è docente di Fotografia all’Accademia di Brera e Carrara. Nel 1996 è invitato a Passaggi, a cura di Antonella Russo per la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. In seguito ha lavorato per il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo con Idea di Metropoli (2002) e Ricordami per sempre (2011) entrando a far parte della collezione permanente del museo con le opere realizzate. Con Linea di Confine per la Fotografia di Rubiera ha realizzato Mother Way (2001) e Luoghi della cura (2005) presentati nella collettiva Trans Emilia al Fotomuseum di Winterthur e al SK Stiftung Kultur di Colonia. Con Damiani editore ha pubblicato i libri Echo (2007) e EarthHeart (2011). Partecipa nel 2009 al Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate e al Festival Europeo per la fotografia di Reggio Emilia, oltre che presentare ((RA)) sua prima mostra personale in Metronom. Nel 2011 partecipa alla collettiva Padiglione Toscana al Centro per l?Arte Luigi Pecci di Prato. Nel 2012 la sua seconda mostra personale EarthHeart presso Metronom Fuorimappa, è presentata al Centre d?Art Nei Liicht, Dudelange in Lussemburgo. Nel 2015 è fra gli artisti di Imago Mundi-Praestigium Italia nella collezione di Luciano Benetton.

Marco Signorini
Con Barbara Leolini affronteremo una declinazione particolare del racconto fotografico contemporaneo, che con un linguaggio originale, in bilico fra reportage sociale e la fotografia d’arte, indaga gli aspetti invisibili del reale e in particolare, nel suo caso, quelli legati al cosiddetto paranormale. Un tema che fin dalle origini ottocentesche del mezzo ha affascinato i fotografi e la fotografia.
Barbara Leolini si laura in Giornalismo presso l’Università degli Studi di Firenze. Dal 2011 studia fotografia alla Fondazione Studio Marangoni e Associazione Culturale Deaphoto. Nel 2014 frequenta il programma internazionale di Advanced Visual Storytelling presso la Danish School of Media and Journalims. Laovra come fotografa indipendente e porta avanti progetti fotografica di ricerca sociale in Italia e all’estero. Le sue immagini sono state pubblicate su testate giornalistiche come Time LightBox, Esquire, Neon Magazine, Internazionale e Vanity Fair.

Barbara Leolini
Con Duccio Ricciardelli, sceneggiatore, videomaker e fotografo, svilupperemo un confronto aperto sui rapporti fra fotografia e video, sia in ambito artistico che documentario, esaminando come dall’avvento della teconologia digitale e dalla presenza sul mercato delle foto-video-camere i due linguaggi e le due professionalità siano sempre più sfumati e contaminate.
Duccio Ricciardelli nasce a Firenze nel 1976, dopo una laurea in Storia e Critica del Cinema si dedica alla fotografia di reportage e di scena. Approfondisce successivamente i suoi studi sul cinema documentario presso il Festival dei Popoli di Firenze, cominciando a lavorare come operatore, assistente operatore e regista. Lavora per due anni a Roma come assistente di produzione presso la Fandango di Domenico Procacci. Ha diretto e fotografato due medio-metraggi sperimentali realizzati entrambi sulle montagne del Trentino, “Ciadina” ( 2008 ) e “Schegge” ( 2009 ). Vince il premio Playmaker 2009 (FST Mediateca Toscana Film Commission -Play Arezzo ) e con questo contributo realizza il suo terzo lavoro dal titolo “Viaggio a Planasia” ( 2010 ) documentario sulla situazione carceraria sull’isola di Pianosa. Nel 2011 produce e dirige il cortometraggio documentario “Chiodo e il fiume”. Con il video “Vanitas” ( 2011 ) si aggiudica il contest di Video arte della Notte Bianca di Firenze 2011. Nel 2013 vince il Fondo Cinema della Regione Toscana con il documentario “Maldarno” (2012) del quale cura sceneggiatura e regia. Il suo ultimo documentario“Porto Sonoro” (2015 ) è stato prodotto dalla Genova Liguria Film Commission con una giuria presieduta dal Maestro Giuliano Montaldo. Giornalista pubblicista, nell’ultimo periodo la sua ricerca si rivolge anche alla fotografia sperimentale e terapeutica.

Duccio Ricciardelli