FINZIONI

Un Progetto Deaphoto Expo a cura di Sandro Bini

Finzioni è un progetto espositivo site specific che ha inteso lavorare sul concetto di Fotografia come “finzione”, “costruzione”, “allestimento”, “manipolazione”, ma anche come “ipervisione”, “detournement”, “de-realizzazione”. Medium ambiguo in grado di generare un “effetto reale-irreale” al di là di ogni possibile resa e messa in scena. Ognuno dei sei fotografi dello Staff Deaphoto impegnato in questo progetto è stato chiamato a realizzare una serie di immagini che interpretassero liberamente il tema, secondo approcci e procedure personalizzate: dal reperimento dei temi e dei soggetti alla presentazione espositiva delle opere. Alberto Ianiro (My Plastic Florence) sviluppa il tema mostrandoci dall’alto, con la tecnica del tilt-shift, una Firenze modellino-per-tursita. Francesca Ronconi (Una domenica di lunedì) costruendo una fiction di impianto narrativo che è messa in scena di un ricordo di infanzia. Michelangelo Chiaramida (TV on the Camera) sposta invece l’oggetto della sua riflessione visiva sulle “finzioni” in ambito mediatico, mentre Sabrina Ingrassia (Verosimiglianze Provvisorie) compie, attraverso l’allestimento di tableau teatrali in uno scenario desolato, una riflessione filosofico-esistenziale su persona e maschera, verità e finzione. Tautologia, deoturnement e sguardo fotografico divengono protagonisti dell’allestimento di Sandro Bini (You, Six Chairs, One Girl & Three Photos) dove la finzione è quella dell’immagine e del gioco di straniamento e coinvolgimento che si innesca in fotografia nel momento della sua performance. Con il lavoro di Sara Severini (Immagini da una storia immaginata) la fotografia diviene “mezzo elettivo per realizzare un racconto visivo che abbia le sembianze del reale ma la libertà della fantasia”. Infine con Simone Cecchi (David) la finzione fotografica è un virtuoso gioco mimetico di esplicita citazione della Storia dell’Arte.

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