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Lo schermo dell'ombra (1995-1998) Questo lavoro, frutto di una ossessiva ricerca, è nato da un'esigenza psicologica e da una necessaria forma di conciliazione. Il fotografo insegue il proprio riflesso e soprattutto la propria ombra nei luoghi più comuni e più ordinari dei suoi percorsi quotidiani, nel tentativo di rintracciare ed esorcizzare le origini di un disagio. Ma in questa continua caccia della parte oscura di sè, anche l'ombra dell'altro appare, trasformando il senso originario della ricerca dall'introspezione al necessario confronto con l'esterno e con l'altro. La fotografia diviene quindi, in questo lavoro (ma anche in senso più generale), strumento e metafora di un' esperienza di trasformazione e di crescita: lo schermo dove l'ombra, proiettandosi, può essere riconosciuta e assimilata. |