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Park Guell / Barcellona 1996 “Era la prima volta che visitavo il Park Guell, da lassù poi vedere tutta la Città così vicina che sembra che la puoi toccare.... I turisti cercavano il modo migliore di registrarla. Decisi di inseguire quegli sguardi, di confrontarli col mio e di capire il senso di quella ricerca... Tornato a casa sviluppai il film e stampai questa sequenza. Ancora oggi il suo senso continua a oscillare. L’immagine della città, vera e immaginaria, sembra percorrere velocemente quegli sguardi e dilatarsi in una vertiginosa fuga. Più che un desiderio ho registrato una distanza: una incolmabile perdità di contatto.” |