Paolo Contaldo > Florence Bedtime Stories (2009)

“La notte di Firenze regala luoghi che sembrano appartenere più alle fiabe che alla realtà quotidiana. Set per film immaginari dove tutto può accadere”. Così Paolo Contaldo, fotografo del Deaphoto Staff, sintetizza il senso del suo Progetto fotografico “Florence Bedtime Stories”. Le dieci fotografie a colori cm 50x70 presentate in mostra fanno parte di un work in progress iniziato da Paolo da qualche anno e che racconta, nella sospensione desolata della notte urbana, scenari di storie possibili ed immaginarie, in cui ogni osservatore può proiettare i propri personaggi e le proprie fantasie. Una sapiente regia dello sguardo, della luce e del colore digitale spostano infatti il valore di queste fotografie dal documento verso la fiction: in un nucleo narrativo potenziale pieno di fiabesche possibilità. Chiari i riferimenti, fin dal titolo, ai maestri della fotografia (Brassai, Brandt) che per primi hanno raccontato il fascino della notte urbana, alla letteratura per l’infanzia (lo scrittore-fotografo vittoriano Lewis Carroll) e soprattutto al cinema (Tim Burton), a una nuova esigenza di narrazione visionaria, tipica di molta fotografia contemporanea, che non dimentica, nell’osservare la realtà di oggi, lo sguardo vivo e pieno di stupore dell’infanzia.

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