FOTOPROGETTI 2011

Galleria Immagini del Corso di Progettazione Fotografica 2010-2011 a cura di Sandro Bini

Fotoprogetti 2011, esito espositivo del Corso di Progettazione Fotografica Deaphoto 2010-2011, si presenta come un interessante laboratorio visivo, sintomatico di alcune tendenze della fotografia contemporanea. Sul versante della Fotografia di Analisi Ambientale e Territoriale Samuele Bellini (Tempus Fugit) ci conduce in un percorso reale e al tempo stesso metafisico di un anonimo paese abbandonato; Ludovica Valentina Zarrilli (Occhio Ragazzi), ci mostra a distanza di tre decenni (in una dialettica visivo-concettuale giocata fra oblio e memoria) i luoghi degli efferati delitti del Mostro di Firenze; mentre Stefano Ermanni (Capita di Notte) ci accompagna in una desolata e misteriosa passeggiata notturna per le strade vuote del suo Quartiere. Nel medesimo ambito di ricerca Alessia Lombardi (Ed è subito sera), sviluppa invece un percorso visivo intimo e personale nato dalla suggestioni di una poesia di Salvatore Quasimodo. Tre progetti e tre fotografi si muovono nell’ambito del Reportage e del Racconto Fotografico: Eleonora Nesi (Letture Facoltative) con un lavoro dal taglio antropologico fotografa con attenzione e discrezione i lettori di alcune librerie e biblioteche fiorentine, Antonella Madonna (Le catene del corpo sono spesso ali per lo spirito) con un bianconero evocativo e simbolico ci offre la sua testimonianza per immagini sui luoghi di un ex carcere di sicurezza in Romania, mentre Lucia della Valle (Movimento Monastico) narra con delicatezza e candore i quieti momenti di vita monastica di un convento fiorentino. Molti anche quest’anno i contributi sul versante Fiction e Staged Photography, a partire dalla divertente sequenza fumettistica di Stefano di Prima (Zanzaresa), che ironizza sul peggiore incubo delle notti estive, al gioco autoironico di Leonardo Papi (L’Oracolo) che rivisita in maniera ludica e divertita (attraverso i propri autoritratti allestiti) il topos letterario del “doppio”, per finire alla rappresentazione esistenziale-identitaria, complice lo specchio e la fotografia, di Nicole Fusi (Chi sei?) sull’età della vita. Ancora in questo ambito del fotografico si collocano anche i progetti di Federica Greta Castagna (Glamorous Trash) con le sue “bad girls” ritratte in “new fashion style”, di Antonio De Simone (Underphohe), con fotografie pop style che ironizzano sagacemente lo stereotipo femminile, prendendo a prestito il linguaggio visivo e il messaggio dell’iconografia pubblicitaria, e di Mauro Cenci (Ri-tratti) con la sua riproposizione fotografica di celebri ritratti della storia dell’arte, fra citazione filologica e contaminazione postmodern. Nell’ambito della Diary e Narrative Photography possiamo infine collocare i progetti di Paolo Cambursano (Seguimi), inquietante ed enigmatico viaggio al “termine della notte”, e di Gabriella Cristanti (Grazie), che attraverso la sua sequenza fotografica di oggetti isolati di personale affezione, ci offre le tappe simboliche di un percorso esistenziale e di un commosso omaggio.

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